menu Martedì 18 Dicembre 2018

Processi in cui ci siamo costituiti parte civile

Operazione Paesan Blues a carico di numerosi affiliati alla famiglia mafiosa di Santa Maria di Gesù, fra cui CORSO Gioacchino, LO BOCCHIARO Giuseppe, PILO Pietro, MANCINO Massimo, GUERCIO Francesco, BURGARELLO Giovanni, LO VERDE Giovanni, RAO Girolamo, CORSO Gianpaolo, TRAINA Ignazio, TAORMINA Mario, e si è concluso con la condanna al risarcimento del danno in favore della Confcommercio.

Operazione Eos 2 a carico di alcuni esponenti della famiglia di Resuttana, quali Quatrosi Andrea, Pilo Pietro, Napoli Mario, ecc.; alcuni imputati sono stati giudicati e condannati in abbreviato dal G.U.P. presso il Tribunale di Palermo; altri, fra cui Diego Ciulla, hanno scelto con il rito ordinario e sono stati condannati anch’essi al risarcimento del danno patito dalla Confcommercio.
Lo sportello legalità della Camera di Commercio, in questo processo, ha prestato assistenza anche ad alcuni commercianti, iscritti alla Confcommercio, che si sono costituiti parte civile ed hanno ottenuto la condanna del responsabile dell’estorsione che gli stessi avevano denunciato.

Processo Liga a carico dell’Arch. Liga, imputato per i reati di associazione mafiosa ed estorsioni aggravate in concorso con i Lo Piccolo.

Operazione Nuove Alleanze a carico di diversi esponenti della cosca di San Lorenzo – Resuttana, giudicati e condannati ad esito del giudizio abbreviato svoltosi innanzi al G.U.P. presso il Tribunale di Palermo

Operazione The End a carico di numerosi esponenti delle famiglie mafiose della provincia di Palermo (Partinico, Carini, Borgetto, Balestrata), fra cui VITALE Leonardo del’ 86, VITALE Giovanni. Sia il giudizio abbreviato che quello ordinario si sono conclusi con la condanna al risarcimento del danno.

Addiopizzo 5 a carico di oltre 40 esponenti delle famiglie mafiose di Palermo e provincia. Fra questi vi sono i LO PICCOLO, Gaspare DI MAGGIO, CONIGLIARO Angelo, responsabili delle estorsioni in danno dei fratelli Azzolini, che sono assistiti dallo Sportello per la Legalità della Camera di Commercio. Sia il giudizio abbreviato che quello ordinario si sono conclusi con la condanna al risarcimento del danno.

Operazione Camaleonte 3 a carico di alcuni esponenti delle famiglie di Termini Imerese e Trabia. Gli imputati, tutti giudicati con il rito abbreviato, sono stati condannati sia in primo che in secondo grado.

Operazioni Hybris 1 e 2, a carico di diversi esponenti delle famiglie mafiose di Porta Nuova, Borgo Vecchio, Pagliarelli, imputati per i reati di associazione mafiosa ed estorsione aggravata, e fra questi in particolare si segnalano Nicchi Giovanni e Abbate Luigi, detto Gino u Mitra.
Nell’ambito del processo denominato Hybris 1 si sono costituiti parte civile i titolari della pizzeria Fratelli La Bufala che sono seguiti dal legale della Confcommercio ed ai quali è stato riconosciuto il risarcimento del danno patito.

Procedimento Grande Padrino, nei confronti di 10 esponenti della famiglia mafiosa di Carini, imputati per i reati di associazione mafiosa ed estorsione aggravata, giudicati e condannati dalla Terza Sezione del Tribunale di Palermo.

Operazione Idra (si è costituita parte civile anche la Consulta Antiracket), a carico di 16 imputati per i reati di associazione mafiosa ed estorsioni aggravate, fra cui Caporrimo Giulio.
Fra le estorsioni si segnala quella ai danni del ristorante “Fratelli La Bufala” di via D’Annunzio, la cui legale rappresentante si è costituita parte civile ed è assistita dal legale della Confcommercio.

Operazione Araba Fenice, nei confronti di 17 esponenti della famiglia mafiosa di Brancaccio, fra cui Lupo Cesare, attualmente pendente innanzi alla Corte di Appello di Palermo.

Operazione Pedro (si è costituita parte civile anche la Consulta Antiracket), a carico di 19 imputati per i reati di associazione mafiosa ed estorsioni aggravate (fra cui Milano Nicolò, Lo Presti Calogero, Allicate Rodolfo), operanti nelle zone di Porta Nuova, Pagliarelli, Borgo Vecchio. Fra le estorsioni si segnala quella ai danni della società che si è occupata della produzione della fiction “Squadra Antimafia Palermo  oggi 3”. Il processo si è concluso in primo grado con la condanna al risarcimento del danno in favore della Confcommercio.

Atropos, a carico di circa 40 esponenti del  mandamento mafioso della Noce, responsabili di numerose estorsioni aggravate, fra cui quella in danno della  MAGNOLIA FICTION srl, impegnata nelle riprese della fiction “Il Segreto dell’acqua”, costretta ad assumere personale e ad avvalersi di servizi non necessari da parte della società CIAKCINEMATOGRAFICA dei fratelli CASTAGNA. L’abbreviato si è da poco concluso con numerose condanne, mentre l’ordinario è tuttora in corso innanzi alla Seconda Sezione del Tribunale di Palermo.

Nuovo Mandamento, nei confronti di numerosi esponenti mafiosi di Monreale, Altofonte, San Giuseppe Jato, Piana degli Albanesi,  Montelepre, Borgetto, chiamati a rispondere del reato di associazione mafiosa e di diverse estorsioni aggravate. L’abbreviato si è concluso in primo grado con la condanna al risarcimento in favore della Confcommercio, mentre l’ordinario è ancora in corso innanzi alla Corte di Assise di Palermo.

Coinres, a carico di Di Bella Gioacchino, della famiglia mafiosa di Bagheria, giudicato colpevole in primo grado per il reato di associazione mafiosa ed estorsione aggravata. Attualmente pendente innanzi alla Quarta Sezione della Corte di Appello di Palermo.

Argo, nei confronti di una ventina di esponenti delle famiglie mafiose di Bagheria, Villabate, Ficarazzi e Altavilla. L’abbreviato si è concluso con la condanna al risarcimento del danno in favore della Confcommercio, mentre l’ordinario in atto è pendente.

Alexander, a carico di una decina di esponenti mafiosi del mandamento di Porta Nuova, fra cui D’AMBROGIO Alessandro, CIRESI Antonino, SERANELLA Antonino. Sia il giudizio abbreviato che quello ordinario si sono conclusi con la condanna degli imputati al pagamento di una provvisionale in favore della Confcommercio.

Agrion, a carico di alcuni esponenti mafiosi del quartiere Noce, che si sono resi altresì responsabili del tentato omicidio di un commerciante che si era rifiutato di pagare il pizzo. Il processo è attualmente pendente innanzi alla Quinta Sezione del Tribunale di Palermo.

Bucatino, a carico di esponenti della famiglia mafiosa di Palermo Centro, chiamati a rispondere di diverse estorsioni aggravate. La sentenza del giudizio abbreviato è prevista per il mese di settembre, mentre il giudizio ordinario è in corso.

Operazione Zefiro, che vede coinvolti BRUNO Natale ed altri esponenti della famiglia mafiosa di Brancaccio, imputati per i reati di associazione mafiosa ed estorsione in danno di diversi commercianti ed imprenditori della zona.

Processo per le estorsioni alla Gioelleria Di Paola, sita a Palermo in via G. Meli, a carico di sei esponenti mafiosi che sin dagli anni novanta hanno imposto il pizzo all’esercizio commerciale. Il giudizio si sta svolgendo innanzi alla Quarta Sezione Penale del Tribunale di Palermo

Operazione Apocalisse, a carico di 84 esponenti delle famiglie mafiose di Tommaso Natale – San Lorenzo  Cardillo Partanna Mondello Sferracavallo Marinella Resuttana Acquasanta Arenella e Torretta, imputati per i reati di associazione mafiosa, estorsione aggravata e  concorrenza sleale aggravata in danno di numerosi commercianti ed imprenditori palermitani. Gran parte degli imputati ha chiesto il giudizio abbreviato che è tuttora in corso innanzi al Gup di Palermo, Dott. Riggio, mentre il giudizio ordinario è attualmente pendente innanzi al Tribunale di Palermo, Sezione Quarta Penale.

Operazione Reset, nei confronti di 26 esponenti mafiosi delle famiglie di Bagheria, Altavilla Milicia, Villabate e Ficarazzi, chiamati a rispondere di ben 43 estorsioni in danni di esercizi commerciali ed imprese operanti nella provincia di Palermo. Il processo è diviso in due tronconi: l’abbreviato, attualmente pendente innanzi al Gup di Palermo, Dott. Ziino, e l’ordinario, la cui prima udienza è fissata per il 24.7.2015 innanzi al Tribunale di Termini Imerese.

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