menu Giovedì 21 Febbraio 2019

Processi in cui ci siamo costituiti parte civile

Operazione Paesan Blues a carico di numerosi affiliati alla famiglia mafiosa di Santa Maria di Gesù, fra cui CORSO Gioacchino, LO BOCCHIARO Giuseppe, PILO Pietro, MANCINO Massimo, GUERCIO Francesco, BURGARELLO Giovanni, LO VERDE Giovanni, RAO Girolamo, CORSO Gianpaolo, TRAINA Ignazio, TAORMINA Mario, e si è concluso con la condanna al risarcimento del danno in favore della Confcommercio.

Operazione Eos 2 a carico di alcuni esponenti della famiglia di Resuttana, quali Quatrosi Andrea, Pilo Pietro, Napoli Mario, ecc.; alcuni imputati sono stati giudicati e condannati in abbreviato dal G.U.P. presso il Tribunale di Palermo; altri, fra cui Diego Ciulla, hanno scelto con il rito ordinario e sono stati condannati anch’essi al risarcimento del danno patito dalla Confcommercio.

Lo sportello legalità della Camera di Commercio, in questo processo, ha prestato assistenza anche ad alcuni commercianti, iscritti alla Confcommercio, che si sono costituiti parte civile ed hanno ottenuto la condanna del responsabile dell’estorsione che gli stessi avevano denunciato.

Processo Liga a carico dell’Arch. Liga, imputato per i reati di associazione mafiosa ed estorsioni aggravate in concorso con i Lo Piccolo.

Operazione Nuove Alleanze a carico di diversi esponenti della cosca di San Lorenzo – Resuttana, giudicati e condannati ad esito del giudizio abbreviato svoltosi innanzi al G.U.P. presso il Tribunale di Palermo

Operazione The End a carico di numerosi esponenti delle famiglie mafiose della provincia di Palermo (Partinico, Carini, Borgetto, Balestrata), fra cui VITALE Leonardo del’ 86, VITALE Giovanni. Sia il giudizio abbreviato che quello ordinario si sono conclusi con la condanna al risarcimento del danno.

Addiopizzo 5 a carico di oltre 40 esponenti delle famiglie mafiose di Palermo e provincia. Fra questi vi sono i LO PICCOLO, Gaspare DI MAGGIO, CONIGLIARO Angelo, responsabili delle estorsioni in danno dei fratelli Azzolini, che sono assistiti dallo Sportello per la Legalità della Camera di Commercio. Sia il giudizio abbreviato che quello ordinario si sono conclusi con la condanna al risarcimento del danno.

Operazione Camaleonte 3 a carico di alcuni esponenti delle famiglie di Termini Imerese e Trabia. Gli imputati, tutti giudicati con il rito abbreviato, sono stati condannati sia in primo che in secondo grado.

Operazioni Hybris 1 e 2, a carico di diversi esponenti delle famiglie mafiose di Porta Nuova, Borgo Vecchio, Pagliarelli, imputati per i reati di associazione mafiosa ed estorsione aggravata, e fra questi in particolare si segnalano Nicchi Giovanni e Abbate Luigi, detto Gino u Mitra.

Nell’ambito del processo denominato Hybris 1 si sono costituiti parte civile i titolare della pizzeria Fratelli La Bufala che sono seguiti dal legale della Confcommercio ed hanno conseguito il risarcimento del danno patito.

Procedimento Grande Padrino, nei confronti di 10 esponenti della famiglia mafiosa di Carini, imputati per i reati di associazione mafiosa ed estorsione aggravata, giudicati e condannati dalla Terza Sezione del Tribunale di Palermo.

Operazione Idra (si è costituita parte civile anche la Consulta Antiracket), a carico di 16 imputati per i reati di associazione mafiosa ed estorsioni aggravate, fra cui Caporrimo Giulio.

Fra le estorsioni si segnala quella ai danni del ristorante “Fratelli La Bufala” di via D’Annunzio, la cui legale rappresentante si è costituita parte civile ed è assistita dai legali della Confcommercio.

Operazione Araba Fenice, nei confronti di 17 esponenti della famiglia mafiosa di Brancaccio, fra cui Lupo Cesare.

Operazione Pedro (si è costituita parte civile anche la Consulta Antiracket), a carico di 19 imputati per i reati di associazione mafiosa ed estorsioni aggravate (fra cui Milano Nicolò, Lo Presti Calogero, Allicate Rodolfo), operanti nelle zone di Porta Nuova, Pagliarelli, Borgo Vecchio.

Fra le estorsioni si segnala quella ai danni della società che si è occupata della produzione della fiction “Squadra Antimafia Palermo  oggi 3”.

Il processo si è concluso con la condanna al risarcimento del danno in favore della Confcommercio.

Atropos, a carico di circa 40 esponenti del  mandamento mafioso della Noce, responsabili di numerose estorsioni aggravate, fra cui quella in danno della  MAGNOLIA FICTION srl, impeganta nelle riprese della fiction “Il Segreto dell’acqua”, costretta ad assumere personale e ad avvalersi di servizi non necessari da parte della società CIAK CINEMATOGRAFICA dei fratelli CASTAGNA.

Nuovo Mandamento, nei confronti di numerosi esponenti mafiosi di Monreale, Altofonte, San Giuseppe Jato, Piana degli Albanesi,  Montelepre, Borgetto, chiamati a rispondere del reato di associazione mafiosa e di diverse estorsioni aggravate. Sia il giudizio abbreviato che quello ordinario si sono conclusi con la condanna al risarcimento in favore della Confcommercio.

Coinres, a carico di Di Bella Gioacchino, della famiglia mafiosa di Bagheria, giudicato colpevole in primo grado per il reato di associazione mafiosa ed estorsione aggravata. Nel corso del giudizio di appello è stata confermata la condanna al risarcimento del danno in favore della Confcommercio.

Argo, nei confronti di una ventina di esponenti delle famiglie mafiose di Bagheria, Villabate, Ficarazzi e Altavilla. Il giudizio abbreviato si è concluso con la condanna al risarcimento del danno in favore della Confcommercio.

Alexander, a carico di una decina di esponenti mafiosi del mandamento di Porta Nuova, fra cui D’AMBROGIO Alessandro,CIRESI Antonino, SERANELLA Antonino. Sia il giudizio abbreviato che quello ordinario si sono conclusi con la condanna degli imputati al pagamento di una provvisionale in favore della Confcommercio.

Agrion, a carico di alcuni esponenti mafiosi del quartiere Noce, che si sono resi altresì responsabili del tentato omicidio di un commerciante che si era rifiutato di pagare il pizzo.

Bucatino, a carico di alcuni esponenti della famiglia mafiosa di Palermo Centro, chiamati a rispondere di diverse estorsioni aggravate. Sia il giudizio abbreviato che quello ordinario si sono conclusi con la condanna degli imputati al pagamento di una provvisionale in favore della Confcommercio.

Operazione Zefiro, che vede coinvolti BRUNO Natale ed altri esponenti della famiglia mafiosa di Brancaccio, imputati per i reati di associazione mafiosa ed estorsione in danno di diversi commercianti ed imprenditori della zona.

Processo per le estorsioni alla Gioelleria Di Paola sita a Palermo in via G. Meli, a carico di sei esponenti mafiosi che sin dagli anni novanta hanno imposto il pizzo all’esercizio commerciale. Il giudizio di primo grado è terminato con una sentenza di condanna della Quarta Sezione Penale del Tribunale di Palermo

Operazione Apocalisse, a carico di 84 esponenti delle famiglie mafiose di Tommaso Natale – San Lorenzo  Cardillo Partanna Mondello Sferracavallo Marinella Resuttana Acquasanta Arenella e Torretta, imputati per i reati di associazione mafiosa, estorsione aggravata e  concorrenza sleale aggravata in danno di numerosi commercianti ed imprenditori palermitani.

Operazione Reset , nei confronti di 26 esponenti mafiosi delle famiglie di Bagheria, Altavilla Milicia, Villabate e Ficarazzi, chiamati a rispondere di ben 43 estorsioni in danni di esercizi commerciali ed imprese operanti nella provincia di Palermo. Il processo è diviso in due tronconi: Ii giudizio abbreviato si è concluso con la condanna di numerosi imputati.

Operazione Rete (a carico di Tarantino Giuseppe e altri), nei confronti di esponenti delle famiglie mafiose di Camporeale e Montelepre, chiamati a rispondere dei reati di associazione mafiosa ed estorsione aggravata nei confronti di imprenditori della provincia di Palermo.

Operazione Jafar (a carico di CIRECO Pietro e altri), nei confronti di esponenti delle famiglie mafiose di Misilmeri, Belmonte Mezzagno e Bolognetta, chiamati a rispondere dei reati di associazione mafiosa ed estorsione aggravata nei confronti di imprenditori della provincia di Palermo. Il giudizio abbreviato si è concluso con la condanna di numerosi imputati ed è attualmente pendente in appello, mentre l’ordinario è attualmente in corso innanzi al Tribunale di Termini Imerese.

Operazione Verbero nei confronti di ALESSI Alessandro, GIUDICE Vincenzo, PERRONE Massimiliano e altri, esponenti delle famiglie mafiose di Villaggio S.Rosalia, Pagliarelli e Corso Calatafimi, responsabili dei reati di associazione mafiosa ed estorsione aggravata nei confronti di imprenditori e commercianti operanti nella città di Palermo. Il giudizio abbreviato si è concluso con la condanna al risarcimento del danno non patrimoniale in favore della Confcommercio.

Operazione Panta Rei, nei confronti di Abbate Antonino e altri 35 appartenti al mandamento mafioso di Porta Nuova, che rispondono dei reati di associazione mafiosa ed estorsione aggravata in danno di numerosi commercianti ed imprenditori operanti nella città di Palermo. Il giudizio abbreviato si è concluso con la sentenza del GUP di Palermo, Dott. Nicola Aiello, con la quale sono stati inflitte condanne per circa due secoli e mezzo di carcere complessivi.

Operazione Brasca Quattro.Zero, nei confronti di Agrigento Gregorio e altri 40 esponenti dei mandamenti di Villagrazia, Santa Maria di Gesù e San Giuseppe Jato. Il procedimento si sta svolgendo nelle forme del rito abbreviato innanzi al G.U.P. di Palermo.

Operazione Black Cat, nei confronti di oltre cinquanta esponenti dei mandamenti mafiosi di San Mauro Castelverde e Trabia accusati di mafia, estorsioni, danneggiamenti.

Operazione Maqueda, attualmente in corso nei confronti di nove persone ritenute vicine alle famiglie mafiose di Palermo Centro, accusate di essere autori di estorsioni aggravate dal metodo mafioso e dalla discriminazione razziale nel quartiere Ballarò.

Operazione Grande Passo 4, nei confronti di 12 imputati accusati di associazione mafiosa, estorsione e danneggiamenti nel mandamento mafioso di Corleone. Il giudizio abbreviato si è concluso con il riconoscimento del danno non patrimoniale sofferto dalla Confcommercio.

Operazione Borgo Vecchio, a carico di numerosi appartenenti alla famiglia mafiosa del quartiere omonimo, condannati in primo grado per i reati di associazione mafiosa ed estorsione aggravata

Operazione Falco, nei confronti di una ventina di esponenti mafiosi della famiglia di Santa Maria del Gesù, che in gran parte hanno scelto di essere giudicati nelle forme del rito abbreviato, ad esito del quale gli stessi sono stati riconosciuti colpevoli per i reati di associazione mafiosa ed estorsione aggravata e continuata in danno di commercianti ed imprenditori palermitani.

Operazione Brancaccio, nei confronti di 17 imputati chiamati a rispondere dei reati associazione mafiosa ed estorsione aggravata nei confronti di operatori economici attivi nel quartiere Brancaccio. Il giudizio di primo grado è tuttora in corso.

Operazione Talea, a carico di 30 esponenti delle famglie mafiose di Resuttana, San Lorenzo, Zen e Tommaso Natale che saranno giudicati nelle forme del rito abbreviato a partire dall’udienza del 25.2.2019

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